mercoledì 23 maggio 2012

SOCIETÀ / IN UNO STATO DI DIRITTO DISTRATTO



La CASSAZIONE su uno stupro di gruppo

di Iole Natoli

Con la sentenza nº 4377, depositata il 1º Febbraio 2012, la III Sezione penale della Corte di Cassazione, chiamata ad esprimersi in merito a un caso di stupro di gruppo, conia un’inedita interpretazione estensiva del contenuto della sentenza 265 del 2010 della Consulta, per evitare - come da una precisazione resa alla stampa, dopo le varie reazioni scatenate - inevitabili scarcerazioni immediate per scadenza dei termini di custodia cautelare, che avrebbero sottratto gli imputati a ogni altra detenzione eventuale, scaturente da una valutazione del giudice.


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Sotterraneo di Iole Natoli - Olio su tela, 1985

SOCIETÀ / Il vento rosso che cambia a Caracalla

SOCIETÀ / Sul caso Assange


...«in ogni altro Paese occidentale le dichiarazioni
di assenza di violenza e di paura
«avrebbero fermato le accuse di stupro
ma ciò non accade in Svezia»
Perché?
Sul caso Assange
La misura civile della Svezia
di Iole Natoli

L’indomito “Robin Hood” - com’è stato definito da altri - mi è simpatico. Niente da fare, è questione di pelle. L'unica cosa su cui discordo è lo stupro, o meglio quanto intorno al supposto stupro ha dichiarato uno dei legali di Assange, James D. Caitlin. 

ARTE E SOCIETÀ / Iole Natoli e il Cognome Materno



Da: Il COGNOME MATERNO in Italia nei matrimoni e nelle convivenze - 15 Gennaio 2012

Arte e Società
Iole Natoli e il Cognome Materno
Iniziative e Opere

Patronimia di Iole Natoli
scrittura testuale del 1980
Con articoli e iniziative specifiche Iole Natoli, giornalista e pittrice, si è occupata per diversi anni del cognome della famiglia, aprendo la lunga stagione dei ricorsi giudiziari per l'attribuzione del cognome materno ai figli. Nel luglio del 1980 presentava infatti un'istanza al Tribunale civile di Palermo, sollevando per la prima volta in Italia eccezione di costituzionalità, ai sensi degli articoli 3 e 29 della Costituzione, in relazione alla prassi corrente di attribuire ai figli nati nel matrimonio solamente il cognome paterno. Senza molte sorprese, la sua richiesta di ricorso alla Corte fu respinta dal Tribunale di Palermo, con la sentenza n. 865 del 1982 [presidente Stefano Gallo, relatore Salvatore Salvago].

La via legale non costituiva, però, per Natoli che un anello dell'intero percorso.