Monica Lanfranco
UOMINI CHE
AMANO LE DONNE
Marea
Pagine: 169
Prezzo: € 14,00
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venerdì 8 novembre 2013
LIBRI / La parola ai maschi di Monica Lanfranco
lunedì 4 novembre 2013
SOCIETÀ / STABILIAMO CHE COS’È UN ABORTO
Aborto e
condizionamento religioso
IL CORAGGIO DI UNA COERENZA CHE MANCA |
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di
Iole Natoli
Occorreva che Matteo Renzi ci mettesse
del suo nella polemica, per riproporre la contraddizione di sempre. Donne
illustri che s’impegnano a scagliarsi contro i cimiteri dei feti e che,
malgrado il sacro fuoco libertario, si fanno portatrici di un equivoco.
Potrei attingere a uno qualsiasi degli
scritti apparsi di questi giorni. Privilegio però quello di Lidia Ravera (-->),
scrittrice e donna che peraltro stimo moltissimo, perché data la forza delle
argomentazioni addotte il suo intervento meglio si presta a evidenziare la
contraddizione di cui scrivo.
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domenica 22 settembre 2013
LINGUAGGIO e SOCIETÀ / Il GENITORE, la GENITRICE e il MASCHILISMO
«Ciò che non si dice, non esiste»
Cecilia Robustelli del Dipartimento di studi linguistici dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Consulente dell’Accademia della Crusca |
«Saudade è una cosa
che solo i portoghesi hanno
perché hanno una parola per dire che ce l’hanno, ha scritto Pessoa» Antonio Tabucchi, “Di tutto resta un poco” | ||
Marinetti ne sarebbe stato forse contento, dato il suo antifemminismo congenito, ma non sarebbe corretto attribuire a lui quel che è derivato da un provvedimento amministrativo annunciato dal Comune di Bologna, anzi quanto è venuto allo scoperto grazie alla discussione sul tema.
Quale? La sostituzione dei termini Madre e Padre in alcuni moduli per l’iscrizione dei bambini all’asilo con un maschile Genitore e Genitore, cui si è voluto attribuire d’ufficio il valore non discriminante di un neutro.
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mercoledì 26 giugno 2013
Con “GiULiA: valore per le pari opportunità”
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Riportiamo dal sito Giulia.globalist.it,
a cui si rimanda.
“GiULiA apprezza la serietà della ministra Idem, ma
chiede subito la nomina di una figura altrettanto competente. Sconcertante
l'ipotesi di una redistribuzione delle deleghe”.
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Inserito su quel sito martedì
25 giugno 2013
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“GiULiA, la Rete delle Giornaliste Unite Libere e
Autonome apprezza la serietà delle dimissioni della ministra Josefa Idem -
fatto inconsueto nella panorama politico italiano - fatta oggetto di insulti
sessisti oltre misura. E la ringrazia per l'impegno e il metodo dell'ascolto
e del coinvolgimento delle Associazioni messo in campo per contrastare la
violenza contro le donne e l'omofobia, che speriamo venga proseguito.
Sconcerta
la dichiarazione del premier Letta che le deleghe delle ministra
dimissionaria saranno redistribuite all'interno del governo.
Un grave segno
di sottovalutazione del forte disagio che le donne vivono in Italia, sotto il
profilo del lavoro, del welfare, delle discriminazioni e della violenza”. (continua a leggere >>>)
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lunedì 10 giugno 2013
Società e Diritto / REVISIONE DELLA LEGGE ELETTORALE
Accordo di Azione Comune scrive alle parlamentari
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Alle Donne Parlamentari
Camera dei Deputati
Senato della Repubblica
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Illustre deputata/senatrice
ci permettiamo rivolgerci a
Lei, fiduciose nella sua attenzione e comprensione, a nome dell’ “Accordo di
azione comune per la democrazia paritaria”, che raccoglie più di cinquanta
associazioni, reti e movimenti di donne attive nella società civile allo
scopo di promuovere la presenza paritaria delle donne nella vita politica in
attuazione del principio di uguaglianza sostanziale di cui all’art. 3 della
Costituzione e del principio di pari opportunità nell’accesso alle cariche
elettive di cui all’art. 51 della Costituzione e in armonia con la
Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea divenuta vincolante per
gli stati con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (Art. 23). (prosegui -->)
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sabato 1 giugno 2013
Società e Diritto / Occorre riformare il matrimonio
Un CONTRATTO A SCADENZA rinnovabile
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di Iole Natoli |
“Ti amo ma non sono tua”
è alla base dei rapporti amorosi delle Moso, la cui cultura tradizionale sconosce il matrimonio
(Francesca Rosati Freeman) | ||
Stiamo iniziando a darci un gran da fare per arginare la violenza domestica, per salvare chi altrimenti rischia di venire ucciso, anzi uccisa, dato che in stragrande maggioranza si tratta di donne e solo in percentuale molto più bassa anche di uomini, come indicano numerose statistiche.
Da pochi giorni è stata ratificata anche in Italia la Conferenza mondiale di Istanbul del 2011 | |||
lunedì 27 maggio 2013
COSTUME E SOCIETÀ / Trame dannose della nostra cultura
Se non vuoi più essere mia “POSSO
SOPPRIMERTI”
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di
Iole Natoli
Sono tante le cose
che dovremmo estirpare dal linguaggio comune, a enumerarle c'è da perderci il
conto.
Per cominciare, dovremmo
RIDEFINIRE il matrimonio, non per indurre le persone a sposarsi ma per
ridurre il danno che l'idea di matrimonio porta con sé nella fase attuale
della storia.
(prosegui) |
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