sabato 23 gennaio 2016

DIRITTI CIVILI / QUALE NATURA, QUALE FAMIGLIA, QUALE DIO?

Il mascheramento della NATURA nel nome di Dio
testo e foto di Iole Natoli


Ci meravigliamo del fatto che società con statuti sociali diversi dal nostro giustifichino ogni atto di potere derivante da leggi antidemocratiche riferendo tali atti dogmatici a un Dio. Eppure ancora oggi nelle nostre società un po’ più evolute continuiamo a smerciare aria fritta e totalmente lontana da ogni ricerca scientifica e sociologica ricorrendo agli stessi schemi mentali. È quello che ha fatto di recente il pur “moderno” - come a molti appare - Bergoglio,
proclamando a gran voce che “la famiglia naturale è quella voluta da Dio”.  Ma di quale natura, di quale famiglia, di quale dio si sta ancora una volta sproloquiando?

domenica 10 gennaio 2016

COLONIA e dintorni / #‎ichbinköln‬

NON È COSÌ CHE SI DIFENDONO LE DONNE E I PAESI
         di Iole Natoli


È semplicemente vergognoso il silenzio iniziale che c’è stato sui social network in relazione agli assalti di Capodanno alle donne e il tono di molti commenti successivi, da quello in cui qualcuna si chiedeva “ma che ci facevano 100 donne per strada?”, ad altri in cui si gridava alla bufala e ancora a quelli di chi ha trovato lecito dire che sì, ma era SOLO UNO stupro rispetto ai tanti che avvengono abitualmente, o che ha bellamente titolato il suo pezzo con La violenza contro le donne a Colonia non c'entra con l'immigrazione”, con una sicumera che si apparenta con la complicità o col delirio.
NON È COSÌ CHE SI DIFENDONO LE DONNE E NEMMENO I PAESI. Questo non è femminismo, è ideologia.

venerdì 8 gennaio 2016

MA COSA C’ENTRA LA GPA CON L’ABORTO?


L’abbaglio di un tandem fuor di luogo - La riflessione femminista s’incarta nel tentativo di ricondurre a principio unico GPA e Aborto
di Iole Natoli

A furia di togliere specificità ai nostri discorsi, finiamo spesso col discutere di pure astrazioni, ovvero del nulla. È quel che sta accadendo in un dibattito in corso, nel quale alcune femministe mettono insieme due fenomeni diversi, la GPA e l’ABORTO, iscrivendoli sotto le voci Maternità e Vita.
Cosa significa ricorrere all’opposizione Negazione / Affermazione della Vita per applicarla alla Maternità e al Femminismo?
Per cominciare: cosa si intende per vita, per generazione, per desiderio di generazione e per desiderio di vita?
In natura la Vita viene generata a prescindere dai desideri, o comunque non in stretta relazione con essi. Se collegabile a un qualche desiderio può esserlo solo al desiderio sessuale, considerato che la generazione consegue al coito; ma il coito non è sempre intenzionalmente finalizzato alla generazione. Non lo è nei primitivi o nelle altre specie animali, ovvero nelle società non “civilizzate”, non lo è nemmeno nelle nostre, almeno in quelle che al desiderio sessuale hanno riconosciuto il diritto di esistere A PRESCINDERE  dall’obbligo  della    procreazione,  stabilito  “per  legge
divina” da Santa Madre Chiesa (et in saecula saeculorum, amen).

mercoledì 6 gennaio 2016

DISORDINI A SFONDO SESSUALE A COLONIA

L’accaduto che non accade e il silenzio addomesticato delle donne
di Iole Natoli 
Pubblico una nota che ho scritto il 6 su FB, dopo aver verificato con stupore che il 5, giorno in cui è apparsa sui media la notizia, nei gruppi non solo non si commentava l'accaduto ma quegli articoli non trovavano spazio. 
L'immagine invece è successiva.

Chi frequenta i gruppi FB a tematica femminista trova sempre minuziosamente riportati i casi di stupro, di femminicidio, di aggressioni, di violenze anche verbali sulle donne. Giustamente in tali gruppi si accusano gli uomini non protagonisti di tali episodi frequenti di non voler quasi sempre vedere quel che accade. Com’è possibile che chi non approva quelle violenze taccia? Tacere è complicità... e via di questo passo.

venerdì 18 dicembre 2015

LA GPA BOCCIATA IN EUROPA È PERÒ MOLTO PRESENTE NEL MONDO


DIVERSAMENTE MADRE
di Iole Natoli *
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Premessa
Il dibattito che è attualmente in corso sulla stampa, sul web e nei luoghi di aggregazione delle donne, verte su molti aspetti. Uno di questi riguarda la possibilità di limitare la maternità solidale al rapporto tra donna e donna, escludendo in altri termini che una GPA possa essere avviata a favore degli uomini singoli, eterosessuali o omosessuali che siano.
Quest’ipotesi nasce da una considerazione di fondo: c’è in atto un massiccio tentativo di  cancellazione volontaria della madre, con tutte le conseguenze sociali e culturali che la cosa comporta. Riservandomi di analizzare in seguito questo dato in sé molto importante, provo preliminarmente a valutare la maternità solidale sotto il profilo della relazione e delle tutele giuridiche che, in ogni caso, ad essa devono essere date.
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sabato 12 dicembre 2015

"GPA", AUTODETERMINAZIONE e DIRITTI / Come intendere una “MATERNITÀ SOLIDALE”


Può la responsabilità personale essere oggetto di dono o di vendita?
di Iole Natoli *
Premessa
Il dibattito in corso sulla cosiddetta sulla GPA (gestazione per altri) è stato volutamente strumentalizzato dalla destra italiana, che ha preteso di estendere il parere contrario di molte femministe su questa pratica al Ddl Cirinnà in discussione, che verte invece sulle unioni civili e la stepchild adoption per le coppie omosessuali.
Ne è derivato l’invito da parte di alcune femministe a differire la discussione sulla GPA a un momento successivo all’approvazione della legge in questione. Ciò significa però farsi dettare l’agenda da soggetti estranei al femminismo, accantonare un dibattito che richiederà tempo e lavoro e giungere all’appuntamento di febbraio - francese, sì, ma di sapore europeo - senza aver preliminarmente maturato una visione abbastanza approfondita del tema.
Personalmente rifiuto di sottostare sia alla strumentalizzazione operata ad arte da Gasparri sia alla sottomissione a tempi altri, determinati unicamente dal suo più che improprio intervento. Mi dichiaro dunque apertamente a favore della legge Cirinnà, invitando lettrici e lettori a sottoscrivere l'appello di cui al link seguente (=>), e al tempo stesso mi esprimo sulla GPA, ritenendo non rinviabile l’esame di tale pratica che, ricordiamolo, è stata ed è utilizzata dalle coppie eterosessuali, molto ma molto più estesamente del recente ricorso ad essa dei gay.
 


venerdì 10 aprile 2015

MODALITÀ SOCIOFAMILIARI DI CURA connesse al LAVORO / Un ANTIDOTO al DISSESTO SOCIALE

Perché tanta violenza che distrugge?
 di Iole Natoli

Accade di dover mettere a raffronto scritti altrui, non perché siano identici o contrari, ma per il campo di riferimento comune. Quelli da me qui scelti sono due: Umberto Galimberti: la nostra società ad alto tasso di psicopatia non è adatta a fare figli (=>), intervista col noto filosofo e psicoanalista, già docente universitario italiano, e Il genere della violenza, gli orrori hanno un sesso (=>), articolo della giornalista e saggista femminista Lea Melandri. In entrambi si analizza infatti il fenomeno di cui facciamo esperienza quotidiana, se non in proprio quali osservatori impotenti.