venerdì 10 marzo 2017

Corte d'Appello di Trento / La scomparsa delle madri



L'insostenibile immoralità di un INGANNO
di Iole Natoli  

kjpargeter / freepik

A proposito della recente sentenza d'appello, che riconoscendo come legittima la paternità di entrambi i membri di una coppia gay nei confronti di una bimba nata da GPA convalida la cancellazione delle madri, sentenza contro la quale ricorrerà Giuseppe Fontana, sostituto procuratore di Trento (link), esprimo il mio apprezzamento del ricorso.

domenica 5 marzo 2017

LA VISTA CORTA - La #StepChildAdoption fallita e le recenti sentenze italiane



L’insanabile contraddizione di un Diritto che non sa fare i conti con se stesso
 di Iole Natoli  
by freepik

Mi chiedo come sia possibile che in Italia, la cosiddetta patria del diritto, NON si capisca che esiste un contrasto insanabile tra la sentenza della Corte di Strasburgo in realtà in parte ribaltata dopo il ricorso vinto dall'Italia (link) - che sta portando i giudici italiani ad avallare qualsiasi cosa in nome del giusto diritto del bambino, e la normativa sulle unioni civili licenziata con la legge Cirinnà.

venerdì 25 novembre 2016

Violenza contro le donne / Uno spot targato Rai che sarebbe stato meglio NON fare


Per la Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne
UN  VIDEO  RAI  SCARSAMENTE  MEDITATO
di Iole Natoli   
Ha suscitato moltissime polemiche e una petizione diretta a Monica Maggioni per il ritiro (∆), lo spot che la Rai/TV ha realizzato (∆) per il 25 novembre 2016, "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".
In copertina una donna dal volto tumefatto, per i colpi che qualcuno le ha inferto.
La violenza sulle donne non è un destino! #RaiTV (∆)
Segue un’allegra sfilata di bambine, alle prese con i progetti per il futuro.
Ciascuna dice cosa vuol fare da grande, tutte professioni un tempo negate alle donne, finché l’allegra giostra lascia il posto al volto serissimo di una bambina bionda che annuncia: “Da grande finirò in ospedale, perché mio marito mi picchia”. Fine della piccola storia.
Neanche “mi picchierà”, no, non è la previsione di un’uscita di senno deleteria, è una comunicazione di costanza. Mio marito abitualmente mi picchia e io sto là a lasciarmi picchiare, salvo andare poi in ospedale per cercare di salvare la pelle.
È possibile che la bimba costituisca la versione infantile della donna che abbiamo visto all’inizio o che ne rappresenti la figlia. Occhi azzurri in entrambe, capelli castani o forse d'un biondo scurito nell’adulta. Cosa ci comunica questa continuità lasciata in ombra? Che tutte le donne sono state bambine e che qualcuna di esse non vedrà realizzati i suoi sogni perché si imbatterà nel suo nemico che disegnerà per lei una sorte diversa? Sicuramente si voleva suscitare empatia. Già. E poi? A cosa dovrebbe portare l’empatia? Su questo fronte non si fa neanche un passo, non si offre una traccia, non si disegna il benché minimo percorso.
Ed è per questo che lo spot appare mal congegnato e dannoso. Si ferma dove dovrebbe cominciare. Suscita uno stato di allarme che però non ha sbocco. Non dando indicazioni di rivolta, riesce solamente a veicolare un messaggio di irrevocabilità della violenza come destino. Un senso di impotenza pervade chi ne viene raggiunto e che da questo possa nascere un superamento, una presa di coscienza e un’azione, una rivolta maschile o femminile è solo una supposizione degli autori.
Per chi è stato pensato? Per le donne? Per gli uomini? Per i bimbi e le bimbe? Se per loro è un errore ben grave, perché dopo l’annuncio shock non fornisce nessuno strumento per l’elaborazione e dunque richiede necessariamente l’intervento di un adulto educatore, abile e consapevole, in grado di far superare i grossi limiti che lo spot contiene.
E chi di questa qualificata presenza non dispone che fa? Lo subisce e basta.

25.11.2016
© Iole Natoli  
(link)  


lunedì 7 marzo 2016

8 Marzo 2016 e Gpa


GPA o MORTE LA CULTURA LIBERTICIDA DEL BAVAGLIO
di Iole Natoli   


In questi giorni di PRETESA DI BAVAGLIO Pro-Gpa-Libera-Mondo, accade perfino che in un gruppo "FEMMINISTA" di Facebook ti cancellino senza nemmeno dirti il perché e che, se chiedi lumi alla comunità correlata, non ti si risponda nemmeno.
In questi giorni di “democratica” agonia del pensiero, che prevede che a parlare siano solo gli/le autodefinitesi-non-schierate/i, in realtà più schierat* di un plotone d’esecuzione, accade che ti arrivi tramite newsletter questa immagine da un membro parlamentare di SEL.

sabato 5 marzo 2016

#UteroInAffitto o #GPA e il DIRITTO NATURALE del BAMBINO

Gpa o della più intima continuità umana negata
di Iole Natoli

Disegnato da Freepik (>)


Nell’attuale esplosione di contrasti che si accompagna al tema della cosiddetta maternità surrogata, accade di sentire le opinioni più incredibili anche da parte di psichiatri o psicanalisti - non molti per fortuna - che dovrebbero avere uno sguardo più attento alle prime emozioni dell’infanzia.

Perché di fatto di tutto si discetta tranne che del diritto naturale del bambino (quello reale perché nato, non quello fittizio esistente solo come progetto da realizzare comunque), che consiste nell’aver riconosciuta e tutelata  la propria continuità   
esperienziale, che  lo lega  alla  vita intrauterina in cui ha appreso a decifrare e costituire il suo piccolo mondo, attraverso le reazioni emotive e la voce della donna che lo ha avuto in grembo per così tanti mesi. 

domenica 28 febbraio 2016

Le Unioni civili, l’errore della #StepChildAdoption, il clima sociale

COME TI CAPOVOLGO LA REALTÀ
O L’ANALISI NON RADICALE DEL PENSIERO
  di Iole Natoli    

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In un’intervista su repubblica.it sulla fiducia posta e ottenuta dal Governo per le Unioni civili al Senato, alla domanda “come mai non è deluso?”, l’ex deputato Franco Grillini, militante del movimento LGBT e presidente onorario dell’Arcigay, così risponde: «Perché lo abbiamo cambiato lo stesso, questo paese. (…) Abbiamo fatto una rivoluzione civile nonviolenta e qualcuno non se n'è neanche accorto» (link). Non tutti però hanno la stessa serenità di sguardo e la stessa obiettività di giudizio e questo sia tra gli omosessuali che tra i commentatori estranei al movimento.

mercoledì 24 febbraio 2016

Gpa e questione etica / Cristina Comencini risponde alla lettera aperta di Iole Natoli


Per leggere la risposta andare al sito corrispondente all’immagine (link).
 
            http://www.cheliberta.it/2016/02/22/risposta-a-iole-natoli-differenza-allorigine-della-nascita/
Se invece si vuol firmare la petizione CONTRO l’Utero in affitto, cliccare qui per andare su change.org (link).