Se non vuoi più essere mia “POSSO
SOPPRIMERTI”
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di
Iole Natoli
Sono tante le cose
che dovremmo estirpare dal linguaggio comune, a enumerarle c'è da perderci il
conto.
Per cominciare, dovremmo
RIDEFINIRE il matrimonio, non per indurre le persone a sposarsi ma per
ridurre il danno che l'idea di matrimonio porta con sé nella fase attuale
della storia.
(prosegui) |
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lunedì 27 maggio 2013
COSTUME E SOCIETÀ / Trame dannose della nostra cultura
giovedì 7 marzo 2013
8 MARZO 2013
QUALE FUTURO PER LA LOTTA DELLE DONNE?
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Di Iole Natoli su IMG PRESS
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Mai come oggi, in questi ultimi anni, è risuonato come fortemente equivoco l’abbinamento della parola Festa all’8 Marzo, Giornata Internazionale della Donna.
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Se guardiamo agli eventi recenti, alle ondate di stupri esplose in India, al proseguire indisturbato di vessazioni inique nei Paesi in cui il fondamentalismo religioso è al comando, al diffondersi da noi di ideologie al momento ancora non chiare, se non nel fatto che le necessità e i diritti delle donne sono visti con un binocolo posto al contrario, al punto da sorvolare interamente sul problema dei femminicidi in Italia, non esiste una ragione obiettiva per indicare col termine FESTA la Giornata Internazionale della Donna. (prosegui)
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venerdì 15 febbraio 2013
IL MANIFESTO DEGLI OBIETTIVI IMMEDIATI
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Di IOLE NATOLI - con la collaborazione di Adriana
Perrotta, Ilaria Tarabella, Teresa Pezzi
In occasione delle ELEZIONI
POLITICHE ITALIANE DEL 2013 PER LA XVII LEGISLATURA
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IL MANIFESTO DEGLI OBIETTIVI
IMMEDIATI
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Il Gruppo dell’Agenda
delle Donne per l’Italia Nazione Europea, recentemente formatosi in rete
quale progetto di lavoro politico, presenta un primo pacchetto di proposte,
del quale chiede accoglimento e attuazione nel corso della XVII Legislatura
in arrivo.
Sono proposte che coprono più campi ma che
muovono da una considerazione di base. Occorre assolutamente rovesciare la
logica di sfruttamento e di violenza, retaggio infausto di schemi di dominio
che, sviluppatisi nel corso dei secoli, hanno minato disastrosamente e in più
modi la possibilità di una convivenza umana pacifica e la stessa
sopravvivenza del pianeta.
Una convivenza umana
rispettosa della Natura è possibile. Una convivenza sociale armoniosa e
pacifica è pensabile e può essere tradotta in realtà. Lo dimostrano talune
società matriarcali, ove il termine “matriarcale” indica una gestione del
potere a forte connotazione femminile e condivisa, di tipo orizzontale e mai
dunque di stampo verticistico. Ci riferiamo non soltanto a società del
passato, di cui rimangono testimonianze archeologiche o solo tracce insepolte
nei miti, ma a società ancora esistenti e ben prospere (tra cui Moso e
Minangkabau) malgrado la convulsa epoca attuale: comunità nelle quali - e non
a caso - la violenza sessuale è sconosciuta.
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martedì 19 giugno 2012
COSTUME E SOCIETÀ / Nomine RAI
Gli APRIORI delle
PRASSI ITALIANE
di Iole Natoli
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Un
uso a quanto parrebbe privatistico quello delle nomine al cda della Rai, alle quali oggi stiamo assistendo. L’appunto non si riferisce alle persone - come nota
giustamente Gad Lerner in "Bei nomi nel cda Rai: mi spiace, non condivido" - ma al metodo.
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venerdì 1 giugno 2012
CONTRO IL FEMMINICIDIO / Spot per uomini da diffondere ovunque
COME SI FA A RAGGIUNGERE LE MASSE
di Iole Natoli |
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È un’emergenza. I femminicidi si moltiplicano e lo Stato
colpevolmente non fa nulla. Cosa si aspetta? D’interpellare l’oracolo per
sapere come e quando la peste finirà?
Eppure in una società che fa delle campagne
pubblicitarie lo strumento più efficace, per diffondere e sostenere i propri
interessi economici, il mezzo esiste. |
giovedì 31 maggio 2012
Femminicidio: le pronte analisi della cronaca nera
Una richiesta di PAR CONDICIO
di Iole Natoli
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In questi giorni la cronaca nera si è soffermata sul
caso di Kaur Balwinde, un’indiana di anni 27, uccisa dal marito anch’egli indiano, 1_“perché vestiva all'occidentale”
(spiegazione smentita poi dal pm), 2_“per preservare la sua cultura”, 3_perché c’è “un’immigrazione che rifiuta
l’integrazione” e per altre motivazioni trovate immediatamente da varie
testate giornalistiche, che dimostrano un’indomita vocazione analitica nel rintracciare
rapporti tra sostrato culturale e uccisioni (altrimenti dette “femminicidi”). |
mercoledì 23 maggio 2012
LAICITÀ E DOGMI / GIÙ LE MANI DAL VENTRE DELLE DONNE
Conversazioni autorevoli
Il DIRITTO LEGALE DELLA BLASTULA
di Iole Natoli
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Siamo alle comiche? Non so, forse agli epiloghi di una lunga campagna anti-donna, che muovendo dai patriarcati lungo i secoli e arricchendosi della caccia alle streghe, con molti roghi di cristiana memoria, giunge oggi a voler ricacciare dentro la gabbia le donne, colpevoli di aver trovato, tra mille sofferenze loro imposte, la strada di una totale autonomia.
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